COPPIE DI FATTO: BELLETTI (CISF), “AMBIGUO” LO STRUMENTO DEL “PATTO”, NO A “PENALIZZAZIONI” DELLA FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO (2)

” “Fermo restando il “dovere di solidarietà” verso “chi fa scelte diverse da quelle della famiglia fondata sul matrimonio”, il presidente del Cisf puntualizza che “la scelta delle coppie di fatto resta una scelta libera di privatizzazione totale, bastata sulla volontà di non assumersi responsabilità nei confronti di terzi. Diventa complicato, poi, chiedere diritti senza assumersi doveri corrispondenti: è un paradosso, cioè, che scelte totalmente libere pretendano di esser riconosciute come se fossero vincolate, dando luogo così ad una privatizzazione di diritti e una soggettivizzazione dei doveri”. In Italia, ricorda Belletti, stando ai dati Istat le “coppie di fatto” sono circa 550mila, su un totale 22 milioni di famiglie: per loro, conclude il direttore del Cisf, la migliore forma di tutela consiste nell’ “individuare strumenti contrattualistici, e non necessariamente norme ‘ad hoc’, che affianchino quelli già esistenti in modo da risolvere questioni legate ad eredità, assistenza pensionistica e sanitaria”.