RELIGIONI: MEETING DI S. EGIDIO A LIONE, “FEDE E RAGIONE” PER “EVITARE RELATIVISMO E INTOLLERANZA”

” “”Interpellarsi reciprocamente è compiere un servizio all’umanità”. E’ quanto ha affermato mons. Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale francese, nella tavola rotonda su umanesimo laico e umanesimo religioso che si è svolta questa mattina all’interno del 19° Incontro internazionale per la pace promosso a Lione dalla Comunità di S.Egidio che si chiude oggi. “Siamo in una situazione di grande fragilità – ha proseguito mons. Ricard -. La posta in gioco è la società pluralista. Mi domando se siano leciti tutti gli esperimenti possibili sull’essere umano. Joseph Ratzinger, ancora cardinale, diceva che ragione e fede hanno bisogno l’una dell’altra”. “Con il progresso l’uomo può distruggere se stesso – ha osservato il senatore Giuliano Amato -. L’esercizio della libertà può farci arrivare a questo? Oggi i filosofi hanno una grande audience perché si pongono le questioni ultime. Dobbiamo convivere vincendo le rispettive derive, le colonne d’Ercole per la scienza, i fanatismi per le religioni”. “In questo senso – ha replicato mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni – c’è bisogno di fede e ragione per evitare le due grandi ‘patologie’: il relativismo e l’intolleranza. Anche la laicità può essere ideologizzata. Per la prima volta abbiamo la possibilità di creare la vita con prospettive inimmaginabili. Le frontiere dell’informatica, della biotecnologia, del nucleare ci interpellano. Solo se credenti e laici si troveranno accanto potremo salvarci dalla distruzione dell’uomo”.
” ”