” “Una globalizzazione “costituita soltanto dalla concentrazione dei poteri”, dove “l’intellettuale per resistere al predominio del pensiero unico” e “disarmare la ragione armata” deve “percorrere la via della lotta alla guerra”: è lo scenario tracciato dal premio Nobel Adolfo Perez Esquivel, intervenuto ieri sera ad una tavola rotonda sul tema “Scrivere la pace”, all’interno del 19° Incontro internazionale per la pace promosso a Lione dalla Comunità di S.Egidio e che si chiude oggi. La vedova dello scrittore ivoriano Khourouma ha ricordato a sua volta l’idea della letteratura come “atto di pace” portata avanti da Khourouma, testimone di numerosi conflitti. Anche oggi, ha aggiunto Mongo-Mboussa, intellettuale africano in Francia, “gli scrittori che hanno vissuto il genocidio in Ruanda e che continuano a riflettere sul tema della morte e della pace contribuiscono al ruolo educativo della letteratura”.