ISLAM: MONS. BALLIN (VICARIO KUWAIT), "IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI, DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA E LA RECIPROCITÀ AL CENTRO DEL DIALOGO"

Un dialogo senza ingenuità che metta al centro il rispetto dei diritti umani, della libertà religiosa e che impegni alla reciprocità. È quanto auspica il vicario apostolico del Kuwait, mons. Camillo Ballin, nei rapporti con l’Islam. In un’intervista rilasciata al Sir, il vicario, missionario comboniano, esperto islamista e direttore del Centro di studi arabi e islamici "Dar Comboni" al Cairo, afferma che "il dialogo con le parti moderate islamiche deve avvenire in principal modo sui temi dei diritti umani e del rispetto della persona senza toccare gli aspetti dottrinali e religiosi. Un dialogo con l’Islam, inoltre, è possibile soprattutto nel campo della carità, ospedali, dispensari e iniziative varie". Circa la proposta di istituire una Consulta islamica in Italia mons. Ballin dichiara che "è una decisione in sé buona, ma che corre il rischio di naufragare davanti alla mancanza di unità degli islamici italiani e, dunque, di un interlocutore unico con cui dialogare". Più urgente appare, per il religioso, "esercitare maggiori controlli sugli imam che predicano in Italia. Verso gli imam piuttosto fanatici occorre più tempestività nell’intervenire". "La Chiesa – conclude Ballin – deve chiedere il rispetto dei diritti umani e tra questi anche quello, fondamentale, della libertà religiosa. È dovere da parte delle Chiese chiedere ai Paesi islamici, da cui prevengono molti fedeli, anche attraverso i vari Governi, il dovere della reciprocità e del rispetto dei diritti umani".