LAMEZIA TERME: UNA "CENA DELLA LEGALITÀ" CONTRO LA MAFIA

"La mafia restituisce il maltolto": sarà questo lo slogan della "cena della legalità", che si svolgerà sabato prossimo, 17 settembre, a Lamezia Terme su iniziativa dell’associazione "Libera". La "cena" – spiega la presidente di "Libera Lamezia Terme", Emma Leone – vuole essere un momento di incontro per riflettere insieme sul tema della legalità, "molto sentito in una città come Lamezia che è sempre più sotto la pressione della criminalità organizzata. Legalità vuol dire rispetto delle regole del vivere civile, del patto di cittadinanza che unisce tutti noi. Per arrivare ad una vera cultura della legalità bisogna agire su più livelli, e l’iniziativa della cena rappresenta un tentativo per sensibilizzare le coscienze". Chi parteciperà potrà "gustare" prodotti tipici del luogo insieme ad altre specialità provenienti dalle coltivazioni agricole della cooperativa "Placido Rizzotto", che sui terreni confiscati alla mafia nei comuni siciliani di Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cippirello, San Giuseppe Jato, è riuscita a creare un’azienda agricola grazie alla legge 109 che prevede la confisca, il sequestro e la destinazione a fini sociali dei beni immobili dei mafiosi da destinare, poi, ad attività sociali. Il ricavato della cena sarà devoluto a "Progetto Ecuador", un’iniziativa promossa dal comitato "Sconfinado", formato da varie associazioni per finanziare la creazione e il mantenimento di alcune case famiglia nelle comunità di Santa Isabel e Cuenca per l’accoglienza e la cura dei bambini e degli adolescenti disabili.