NAPOLI: PIZZUTI (SOCIOLOGO), "UN SUCCESSO L’ARRESTO DI PAOLO DI LAURO, MA BISOGNA CONTINUARE CON LE ATTIVITÀ DI CONTRASTO E PREVENZIONE"

"L’aver arrestato un capo storico della camorra come Paolo Di Lauro è un successo, ma credo che queste organizzazioni malavitose siano capaci di riprodursi al loro interno". Padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita napoletano, commenta così l’arresto, stamattina a Secondigliano, del boss Di Lauro, latitante da oltre venti anni, a capo dell’omonimo clan criminale, che gestisce gli affari miliardari della malavita organizzata nell’area di Scampia-Secondigliano (Napoli). "Bisogna capire bene il ruolo di Paolo Di Lauro all’interno del clan camorristico – continua padre Pizzuti – se, ad esempio, la sua leadership non fosse passata nel frattempo ad altri capi o gregari. Se Paolo Di Lauro non esercitava più il comando, l’attività criminale continuerà come prima. C’è una tendenza, infatti, alla continuazione dei traffici". Adesso Napoli, dopo una stagione di "guerra" particolarmente insanguinata tra il clan Di Lauro e quello degli "scissionisti", vive un periodo di apparente calma. "Oggi – osserva il religioso – ci si uccide di meno, ma ciò non vuol dire che le attività non continuino. Non bisogna abbassare la guardia, continuando nell’impegno investigativo della magistratura e delle forze di polizia. Bisogna, inoltre, fare un’opera di prevenzione a lunga durata, soprattutto con le giovani generazioni".