"La nostra cultura è una cultura occidentale. Apparteniamo alla Chiesa latina. Ma, dall’altra parte, Sant’Adalberto è venuto qui per prepararsi alla missione nella Chiesa orientale e per questo i legami sono strettissimi tra Ucraina, Bielorussia, Russia e anche con l’occidente": lo ha detto dai microfoni di Radio Vaticana, il metropolita di Gniezno, l’arcivescovo Henryk Muszynski, in occasione dell’apertura odierna, nella città polacca, del convegno delle associazioni laicali cristiane europee sul tema "L’Europa del dialogo. Essere cristiani in un’Europa pluralistica". A Gniezno sono presenti circa 800 delegati di oltre 250 organismi, associazioni e movimenti cristiani, oltre ad autorità religiose e civili (tra loro gli inviati della Santa Sede, della Chiesa ortodossa e di quelle protestanti). Insieme rifletteranno sino a domenica 18 settembre sui rapporti e il dialogo tra cristianesimo, cultura contemporanea e le altre religioni. La maggioranza dei presenti proviene dai Paesi dell’Europa orientale. La Polonia ha sottolineato ancora mons. Muszynski – intende sottolineare con iniziative come questa il suo ruolo di "ponte tra Occidente e Oriente". In particolare domani, sabato 17, si celebrerà la "Festa della Bibbia, con la presenza del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, del vescovo Hilarion rappresentante della Chiesa ortodossa russa e del vescovo Wolfang Huber presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania.