CARD. RUINI: NON "MINIMIZZARE" LA "BATTUTA D’ARRESTO" DELL’EUROPA

Un invito a non "minimizzare" la "pesante battuta d’arresto" dell’Europa, ridefinendone gli "obiettivi" tramite "una sincera assunzione di responsabilità da parte dei governi". A rivolgerlo è stato il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che, aprendo il Consiglio permanente dei vescovi italiani (testo integrale), si è soffermato sul "cammino dell’Unione Europea", che "ha subito una pesante battuta d’arresto con l’esito negativo dei referendum sul Trattato costituzionale in Francia e in Olanda, a cui ha fatto seguito il mancato accordo sul finanziamento del bilancio comunitario al vertice dei capi di Stato e di governo" tenutosi in giugno a Bruxelles. Una "pausa di riflessione", quella che ha dato luogo alla proroga dei termini entro i quali ratificare il Trattato, che per la Cei "non è il caso di minimizzare", vista "la serietà dei problemi e le implicazioni delle scelte che l’Unione europea ha davanti a sé", e che chiedono "quasi di ridefinire i propri obiettivi e di proporzionare ad essi le strutture dell’Unione e i suoi eventuali ulteriori allargamenti". "Una sincera assunzione di responsabilità da parte dei governi" e una "più coerente applicazione del principio di sussidiarietà": queste le richieste dei vescovi italiani affinché "nel sentimento dei popoli l’appartenenza all’Europa unita non sia percepita come configgente con le singole appartenenze nazionali, ma piuttosto come la condizione perché le nazioni stesse, insieme, possano avere un futuro adeguato". Tra gli avvenimenti "significativi" sul piano europeo, Ruini ha citato il 25° anniversario della nascita di Solidarnosc e l’annuncio dell’Ira di rinunciare "definitivamente" alla lotta armata, definendolo "una svolta storica per l’Irlanda".