“Il potere del dialogo, contrapposto al monologo del potere, è ciò che meglio contribuisce alla testimonianza cristiana". E’ tutto dedicato all’importanza e all’urgenza del dialogo il messaggio finale del Congresso delle aggregazioni laicali cristiane di Europa, che si è svolto, dal 16 al 18 settembre, a Gniezno (Polonia) sul tema "L’Europa del dialogo. Essere cristiani in un’Europa pluralistica". Dialogo, dunque, come "risposta alla dignità umana" e che inizia "nella vita di tutti i giorni" e che comprende quello "all’interno della Chiesa, ecumenico e con le altre religioni, con i non credenti e con il mondo della cultura". La testimonianza cristiana si legge nel testo acquista la sua vera dimensione nel dialogo. L’evangelizzazione non è un’imposizione della verità ma un aprirsi allo Spirito Santo, spirito di libertà e di amore". Il dialogo, però, si ricorda nel messaggio, "non deve essere confuso con la rinuncia alla propria identità e dei propri principi morali e dottrinali". Chiaro il riferimento all’Europa che "sta vivendo una profonda crisi di identità". "Come cristiani ribadisce il messaggio siamo chiamati a dialogare quanto più possibile per determinare il futuro dell’Europa che non è solo una realtà politica ed economica ma una realtà che ha bisogno di spirito". (segue)