DISARMO: DAI MISSIONARI DI BOLZANO IL SOSTEGNO ITALIANO AL REFERENDUM BRASILIANO CONTRO IL COMMERCIO DELLE ARMI

Parte dai missionari di Bolzano la mobilitazione italiana a sostegno del referendum popolare brasiliano contro il commercio delle armi, che si svolgerà il 23 ottobre in Brasile. Una iniziativa che potrà avere grosse ripercussioni in tutto il mondo, voluta dai parlamentari brasiliani dopo la campagna lanciata dal presidente Lula per una consegna spontanea delle armi da fuoco, che ha avuto molto successo. Il quesito referendario è molto semplice: "Volete che il commercio delle armi da fuoco e munizioni venga proibito in Brasile?". Il "si" chiede l´abrogazione, il "no" punta invece a mantenere la legge così come è. Tra i sostenitori del "sì" – per il quale si è mobilitata tutta la società civile brasiliana, mentre i proprietari terrieri, i gruppi di potere e l’oligarchia politica sostengono le ragioni del "no" – anche il missionario bolzanino Ermanno Allegri, direttore dell’agenzia Adital che dà notizie sull’America Latina, insieme al fratello Lino e a Pierluigi Sartorel (altro missionario bolzanino a Fortaleza da oltre trent´anni), incaricati di fare da punti di riferimento in Italia. Il Centro per la Pace del Comune di Bolzano sta rilanciando le ragioni del "sì" e sensibilizzando l´opinione pubblica italiana (una conferenza stampa si svolgerà oggi alle 18 nella sede del Centro per la pace). "I movimenti per la pace e i diritti umani di tutto il mondo – spiega padre Allegri – potrebbero fare delle campagne di appoggio al referendum e ai gruppi che lavorano in Brasile per il "sì". Se vincessero i "sì" potrebbe partire dal Brasile un vento virtuoso di disarmo per l’America Latina e per tutto il mondo". ” ”