“Anche una situazione di povertà come l’abbandono di un bambino o la sterilità di una coppia può trasformarsi in una situazione di Grazia”. Con questo messaggio don Sergio Nicolli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana, ha introdotto il tema della “fecondità sterile”, al centro della Giornata di Studio per una spiritualità dell’accoglienza promossa a Bellaria (Rimini) da Aibi (Amici dei Bambini) a chiusura del convegno “I bambini del limbo” (29-31 agosto). L’appuntamento, dal titolo “Le fecondità dell’accoglienza”, trae ispirazione dal messaggio dei vescovi italiani per la XXVI Giornata per la Vita – messaggio contenuto nel documento “Fidarsi della vita” – ed è al tempo stesso un momento di riflessione teologica e di dialogo tra Chiesa e famiglie affidatarie e adottive. Ricordando i contenuti del documento episcopale, don Nicolli ha lanciato un appello alle coppie sterili perché attuino la loro missione: accogliere un bambino abbandonato. “I cristiani – ha spiegato – sono aperti all’accoglienza perché si sentono loro stessi accolti, giorno dopo giorno, da Dio che ci ama gratuitamente”.
Un’accoglienza, quella sottolineata da don Nicolli, che può produrre una "ricchezza insostituibile nel caso delle coppie sterili che scelgano di aprirsi all’adozione". ” ”