Una "corretta applicazione del diritto internazionale" e della conformità delle "procedure di controllo dell’immigrazione alla legislazione internazionale sui diritti umani". Questo l’invito dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), espresso in una nota diffusa oggi, dopo la notizia, riportata nello stesso comunicato, che un ragazzo di 17 anni proveniente dal Camerum sarebbe morto nella notte del 28 agosto scorso a Melilla, una delle due enclave spagnole in Nord Africa si legge nel comunicato – quando un gruppo di immigrati provenienti dall’Africa subshariana ha fatto ingresso nel territorio spagnolo saltando oltre la rete che separa l’enclave dal Marocco. In territorio spagnolo avrebbe avuto luogo uno scontro tra immigrati e guardie di frontiera della Guardia civil spagnola e il ragazzo che sarebbe morto in seguito alle ferite riportate nello scontro. L’Unhcr esprime la propria "costernazione" per la vicenda, confidando che "l’inchiesta annunciata dalle autorità spagnole permetterà di far luce su questo tragico episodio che ha anche causato il ferimento di diverse persone e l’espulsione di altre attraverso procedure apparentemente sommarie". L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, infine, annuncia "che l’Afghanistan ha aderito alla Convenzione del 1951 sullo status dei rifugiati e al relativo Protocollo del 1967".” ”