” “La Santa Sede aspetta ancora chiarimenti, da parte delle autorità competenti, su presunti “indizi” di un coinvolgimento ecclesiastico nella vicenda del generale Ante Gotovina, accusato di crimini di guerra dal Tribunale dell’Aja. Riferendosi all’articolo del “Daily Telegraph” di oggi, dal titolo “Vatican accused of shielding “war criminal””, Navarro ha dichiarato ai giornalisti: “Nell’incontro che l’arcivescovo Giovanni Lajolo, segretario per i Rapporti con gli Stati, ebbe con la signora Carla Del Ponte, procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia, in risposta alla sua richiesta di informazioni e di interventi mons. Lajolo fece presente che la Segreteria di Stato non è un organo della Santa Sede che possa collaborare istituzionalmente con i Tribunali. L’arcivescovo Lajolo ha puntualizzato inoltre Navarro – chiese per altro alla signora Del Ponte di indicare con una certa precisione gli indizi in base ai quali essa riteneva che il generale Ante Gotovina fosse rifugiato in determinati edifici religiosi in Croazia, al fini di poter entrare in contatto con la competente autorità ecclesiastica; precedenti sondaggi avevano infatti dato esito negativo. Alla richiesta di mons. Lajolo ha concluso il portavoce vaticano – la signora Del Ponte non ha finora corrisposto in alcun modo”.