La condizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie è “sostanzialmente peggiorata” negli ultimi anni. La denuncia arriva dalla Federazione italiana superamento handicap (Fish) che ha proclamato lo stato di agitazione di tutte le sue organizzazioni aderenti. Secondo la Fish “la riduzione delle risorse destinate all’intervento sociale, l’assenza di definizione di regolamentazioni nazionali, il mancato finanziamento di leggi legate alla disabilità (come la Legge 13/89), la progressiva riduzione dell’impegno sull’inclusione sociale, la riproposizione di politiche di segregazione, l’assenza di politiche di trasporti, urbanistica e turismo, la cancellazione dell’organismo di partecipazione delle associazioni alle decisioni che le riguardano (la Consulta Nazionale), gli impegni presi solennemente nel corso del 2003, Anno europeo delle persone con disabilità, nessuno dei quali mantenuti, mettono in radicale discussione i diritti che sembravano acquisiti”.
A questo “pesante” elenco di “inadempienze” e “passi indietro” nelle politiche di inclusione sociale, si aggiunge afferma la Fish in una nota di ieri pomeriggio – il taglio del 50% del Fondo per le politiche sociali deciso dal Governo" che "affossa ulteriormente i servizi essenziali" a chi "è discriminato e privato di eguali opportunità”. La Fish chiede, quindi, al Governo di “ricostituire il Fondo per le Politiche Sociali, di eliminare dalla prossima Finanziaria ogni riferimento al taglio delle indennità di accompagnamento, di rimuovere il veto all’approvazione del disegno di legge sul Fondo per i non autosufficienti e di definire e approvare i livelli essenziali di assistenza sociale, affinché le prestazioni siano quantitativamente esistenti e omogenee su tutto il territorio nazionale". ” ” ” “