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” “"Dinanzi ad uno scenario sociale e culturale in rapida trasformazione afferma ancora l’Ac nel comunicato diffuso oggi – il dovere di tutelare il valore di questa originaria "società naturale", senza confonderla con forme del tutto diverse di "società convenzionale", pone delicate questioni che investono non soltanto la fede cristiana, ma anche il punto di raccordo tra il patrimonio storico del cattolicesimo italiano e i fondamenti di uno Stato laico, correttamente inteso. L’Azione Cattolica Italiana, impegnata a raccogliere e sviluppare il patrimonio di rinnovamento emerso nei due precedenti trienni, cercherà in particolare di promuovere, attraverso scelte adeguate di ordine organizzativo e programmatico, una specifica attenzione ai temi della famiglia e della vita, in spirito di totale fedeltà al documento della XII Assemblea, dove si riconosce la famiglia come "dimensione ordinaria della vita laicale… chiesa domestica e luogo fondamentale di crescita umana e cristiana", oltre che "elemento chiave dentro il rinnovamento dell’associazione" (n. 4). Assumendo questa consegna senza esitazioni, l’AC s’impegna ad accogliere l’invito dei vescovi e ad offrire il proprio contributo ad un duplice livello, formativo e culturale: impegnandosi per una rinnovata evangelizzazione che ponga in primo piano la specificità del sacramento del matrimonio; adoperandosi per favorire un dibattito sereno – e libero da facili strumentalizzazioni politiche intorno alla duplice differenza, di ordine morale, civile e giuridico, tra matrimonio e unioni di fatto da un lato, e tra unioni di persone di sesso diverso o dello stesso sesso dall’altro". (segue)
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