POLONIA E GERMANIA: MESSAGGIO COMUNE DEGLI EPISCOPATI, "MAI PIÙ GLI UNI CONTRO GLI ALTRI. UNITI PER IL BENE DELL’EUROPA" (2)

"Il dono della riconciliazione può diventare anche nostro solo allorché riconosciamo sinceramente tutta la verità, ci pentiamo delle colpe e otteniamo il perdono", ricordano i vescovi polacchi e tedeschi nel messaggio comune. E come quarant’anni fa i vescovi "diedero testimonianza al fatto che i fondamenti cristiani non possono rimanere a lungo dominati dall’ingiustizia e dalla sopraffazione", anche oggi Polonia e Germania, che partecipano insieme al processo di integrazione europea, devono dare "una testimonianza eloquente che l’ultima parola non appartiene alla guerra, all’odio e alla violenza". "Affermiamo con forza: ai tedeschi e ai polacchi non è lecito mai più indirizzare la propria forza spirituale e materiale gli uni contro gli altri – sottolineano -. Il loro dovere è invece l’impegno per il bene comune di tutti i popoli dell’unificantesi Europa e il rafforzamento della sua identità cristiana. Questo compito lo si riuscirà ad eseguire solo quando i tedeschi e i polacchi comprenderanno che nella loro storia comune c’è anche molto bene che li unisce". Un esempio eclatante è l’avere oggi un Papa tedesco dopo un Papa polacco. "Questi legami dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine della pastorale giovanile", suggeriscono i vescovi, magari avviando "forme di collaborazione" tra giovani dei due Paesi. Tra le sfide comuni i vescovi ricordano "la difesa della vita, del matrimonio, della famiglia", la bioetica. "Per il bene delle future generazioni – concludono – dobbiamo insieme formare in spirito cristiano il volto del nostro continente" e "portare il nostro contributo nel costruire la pace nel mondo". ” ”