A conclusione dell’anno dell’Eucarestia e in occasione del Sinodo dei vescovi, a S. Giovanni Rotondo sarà esposta domani (ore 10)l’opera "L’Ultima cena" della pittrice russa Natalia Tsarkova. Il dipinto, che nella Pasqua del 2002 è stato benedetto da Giovanni Paolo II e presentato a Roma dal presidente del Pontificio consiglio della Cultura, il card. Paul Poupard, come "augurio di pace", resterà nella nuova chiesa di S. Pio da Pietrelcina fino al 23 ottobre. Da qui partirà per New York e in seguito per Mosca dove sarà portato nella basilica del Cristo Salvatore, quasi ad esprimere l’idea che attraverso l’amore di Cristo il mondo può essere unito e che l’Eucaristia può diventare ponte tra Occidente e Oriente. L’ "Ultima Cena", olio su tela di 220 per 150 centimetri, è uno dei quadri più significativi di Natalia Tsarkova, pittrice dell’Accademia delle belle Arti di Mosca, nota soprattutto per i suoi ritratti di Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. La scena pittorica rappresenta Gesù seduto di spalle con lo sguardo verso l’osservatore e nel quale si legge un interrogativo rivolto agli uomini: "Che cosa state facendo?". Il quadro infatti è stato concepito all’indomani dell’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre. Altro elemento significativo del dipinto, i piedi nudi di Gesù, dettaglio attraverso cui la Tsarkova vuole mettere in risalto l’umiltà del Cristo, secondo i contenuti dell’Enciclica "Ecclesia de Eucharistia" nella quale Giovanni Paolo II parla proprio dell’umiltà dell’Eucaristia, concepita come dono. Infine una figura femminile che si affaccia da una tenda laterale porta simbolicamente nel dipinto lo sguardo del terzo millennio. ” ”