"Il monachesimo ortodosso in Finlandia e nei Paesi Baltici" è il tema del convegno internazionale, con una forte connotazione ecumenica, che si aprirà oggi pomeriggio presso il monastero esarchico di S. Maria di Grottaferrata, promosso insieme al Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Ad aprire i lavori, insieme a p. Emiliano Fabbricatore, archimandrita dell’abbazia greca di Grottaferrata, ci saranno tra gli altri due esponenti della Chiesa cattolica, i cardinali Ignace Moussa I Daoud, prefetto della Congregazione delle Chiese Orientali, e Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Per parte ortodossa interverrà mons. Athenagoras, vescovo di Sinope e rappresentante del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. La confessione ortodossa è largamente minoritaria in Finlandia (1,1% della popolazione), al pari di quella cattolica, in una realtà in cui storicamente la prevalenza è dei protestanti (85% dei 5,2 milioni di abitanti). Eppure le presenza monastiche ortodosse, maschili e femminili, sono state e sono tuttora rilevanti, custodendo tra l’altro un patrimonio storico-artistico oltre che religioso. Durante i lavori (fino a lunedì 26 settembre) relazioni si occuperanno anche delle presenze ortodosse negli altri paesi finnici, quali Estonia, Carelia, oltre che del monachesimo russo.