IMMIGRATI ANNEGATI A GELA: MONS. PENNISI(VESCOVO DI PIAZZA ARMERINA), CONDANNARE I "MERCANTI DI UOMINI"

” “"In questi anni" in cui "si respira un clima di freddezza", se non di "diffuso pregiudizio ed acritico rigetto nei confronti dello straniero da parte del grande pubblico, che il riesplodere del terrorismo ha acuito", bisogna "esprimere la più ferma condanna nei confronti dei mercanti di uomini,umiliati ed offesi nella loro dignità, sfruttati ed abbandonati al loro destino".Così mons. Michele Pennisi,vescovo di Piazza Armerina, nell’omelia dei funerali degli 11 extracomnitari morti il 12 settembre scorso nella ennesima strage di immigrati sulla spiaggia di Gela. Gli 11 immigrati sono stati sepolti oggi,nel cimitero della città del Golfo, dopo una cerimonia funebre in cui sono intervenute diverse autorità civili e religiose di diverse religioni, che hanno celebrato il proprio rito in momenti distinti. La liturigia cattolica, alla presenza di numerosi sacerdoti e fedeli,è stata presieduta dal vescovo di Piazza Armerina,competente per territorio; era presente anche una delegazione etiopica,paese di provenienza di alcune giovani vittime, con circa 50 fedeli cristiani di rito copto. Dopo il discorso del sindaco,Rosario Crocetta,che ha conferito la cittadinanza onoraria alle vittime della sciagura,l’Imam di Licata – si legge in una nota della diocesi – ha recitato le preghiere secondo il rito islamico. "Il fenomeno migratorio – ha detto il vescovo –sia in uscita che in entrata più che essere considerato un problema deve essere considerato una risorsa di incontro, di dialogo e di integrazione fra culture diverse.La solidarietà è una atteggiamento squisitamente evangelico, strettamente imparentato con quelle forme di carità cristiane che si chiamano condivisione ed accoglienza".  
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