La strada che l’Unione intraprenderà nel campo della ricerca costituirà "un segnale importante" verso i cittadini. La Commissione darà dunque "priorità al valore europeo della dignità umana" oppure "seguirà un’agenda differente?". Una lettera firmata da 75 eurodeputati e indirizzata al capo dell’esecutivo, José Manuel Durao Barroso, pone al centro dell’attenzione il problema della destinazione dei fondi comunitari per la ricerca sugli embrioni. La missiva, già consegnata al destinatario ma ancora aperta alla possibile sottoscrizione di altri parlamentari, prende spunto dalla seduta di ieri della Commissione, durante la quale "sono state presentate nel dettaglio chiarisce l’ufficio stampa di Barroso – le proposte relative a un nuovo programma di finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo per il periodo 2007-2013". I deputati ricordano la posizione assunta dall’Assemblea il 10 marzo scorso nella quale, in rispetto al principio di sussidiarietà, si chiedeva di escludere dai fondi Ue le sperimentazioni sulle cellule staminali tratte dall’embrione (vietati in diversi paesi membri), concentrando semmai gli studi sulle cellule staminali adulte e su quelle tratte dal cordone ombelicale. La preoccupazione degli esponenti parlamentari, per lo più facenti riferimento al Ppe (Partito popolare europeo), è legata al fatto che il vecchio VI Programma quadro Ue non indicava "frontiere etiche" per la ricerca. "Non vorremmo si ripetesse questo atteggiamento spiegano al Sir i promotori della lettera nel VII Programma quadro e pertanto ci rivolgiamo direttamente a Barroso, che in questo campo avrà il nostro sostegno".