SANTA SEDE: MONS. MIGLIORE (OSSERVATORE ONU), "BANDIRE ARMI ATOMICHE". APPELLO PER L’ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO CONTRO I TEST NUCLEARI

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” “"Mettere fine ai test delle armi atomiche deve essere lo scopo di ogni Stato. Le armi nucleari sono incompatibili con la pace che ricerchiamo per questo 21° secolo". Lo ha detto ieri mons. Celestino Migliore osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite nel suo intervento alla Conferenza su "Facilitating the Entry into Force of the Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty" (Ctbt) ovvero favorire l’entrata in vigore del trattato per bandire i test nucleari. Attualmente sono 176 gli Stati che lo hanno firmato e 125 quelli che lo hanno ratificato. Tuttavia l’entrata in vigore del Trattato "è impedita dalla mancanza di universalità. La Santa Sede – ha affermato mons. Migliore – fa appello a quegli Stati la cui ratifica è indispensabile per l’entrata in vigore del Trattato. Raggiungere l’universalità e mettere fine allo sviluppo delle armi atomiche è un coraggioso ed alto senso di responsabilità politica a favore della politica, della pace e del primato della legge e del rispetto dell’uomo". L’Osservatore della Santa Sede ha poi parlato "del fallimento" della recente conferenza sul Trattato di non proliferazione: "tutta l’umanità deve essere preoccupata dal fatto che gli armamenti nucleari stanno diventando una caratteristica permanente di alcune dottrine militari". "Occorre rispondere a questi crescenti pericoli – ha concluso – aumentando il nostro impegno nella costruzione di un organo di legge internazionale per un mondo privo di armi atomiche. Ma servono coraggio e visione per andare avanti".
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