PARLAMENTO EUROPEO: BORRELL, "MOMENTO DIFFICILE PER L’UE. RILANCIARE IL DIBATTITO SUL FUTURO DELL’UNIONE" (2)

Nel suo discorso dinanzi all’Assemblea Ue, riunita in sessione plenaria da oggi fino a giovedì a Strasburgo, il presidente Josep Borrell ha ricordato il lavoro svolto dal Parlamento europeo nel primo anno di legislatura, "con l’accoglienza dei rappresentanti dei dieci nuovi Stati membri", "una investitura piuttosto agitata della nuova Commissione" e "la fattiva partecipazione al processo normativo e costituzionale". "Ora dobbiamo guardare avanti – ha aggiunto Borrell -. Tra le sfide che abbiamo di fronte", considerando anche l’imminente decisione sull’avvio dei negoziati con la Turchia, "c’è la necessità di incrementare il dialogo con il mondo musulmano. La minaccia terroristica e la pressione demografica esercitata dalle migrazioni non devono far nascere una islamofobia, dannosa per tutti". Secondo il presidente, "occorre piuttosto seguire la linea di un dialogo chiaro e aperto". Quindi Borrell ha affermato: "Sulla Costituzione è utile ricordare che tredici Paesi l’hanno già ratificata. Dopo il ‘no’ di Francia e Olanda, il Consiglio dell’Unione ha deciso una pausa di riflessione, dunque non uno stop. Questo Parlamento deve insistere, in accordo con le altre istituzioni Ue, nel promuovere un ampio dibattito sui temi costituzionali, per dare valori e solide basi alla ‘casa comune’. Le ratifiche sono anche un momento decisivo per parlare di Europa agli europei, per coinvolgere i cittadini: visto quanto è accaduto, sarà doveroso portare il dibattito in ogni paese, coinvolgendo tutte le componenti della società civile". ” ”