"E’ importante distinguere la religione dall’ideologia. Quello che viene fatto con certe strumentalizzazioni è quello di ideologizzare l’esperienza religiosa per farne un assoluto che non ammette dialogo e confronto". A parlare è mons. Luigi Padovese, vescovo di Antiochia (Turchia) dove ieri si è aperto il "Primo incontro delle civiltà" (fino a venerdì 29), alla presenza delle più alte cariche del Governo turco e dei rappresentanti delle diverse religioni presenti in Turchia. Per la Santa Sede sono presenti il Nunzio mons. Edmond Farhat ed il sottosegretario del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, mons. Luigi Celata che ha letto un messaggio del Papa rivolto ai partecipanti. "Quello che stiamo facendo qui ha detto al Sir il vescovo di Antiochia, rappresentante dei vescovi turchi – è un ascolto vicendevole per cogliere quanto c’è di buono in ciascuno. Dialogare ha ribadito – non significa portare gli altri al mio stesso pensiero, alle mie stesse idee, ma rispetto e conoscenza. Finalità del dialogo è una crescita in umanità". E riferendo alla relazione del primo ministro turco Erdogan ha concluso: "il dialogo è urgente e necessario se non si vuole un conflitto tra civiltà e tra gruppi etnici".