"Ci dissociamo da un sistema che uccide per fame nel sud del mondo, che rende le classi popolari sempre più povere. Consapevoli delle difficoltà, siamo disposti carissimi amici, a rinunciare ai privilegi acquisiti e compromessi con i poteri economici finanziari costituiti e con le mafie?" Con questo quesito inizia il messaggio finale scritto dai "Giovani della Campania", che hanno partecipato alla due giorni a Cimitile di Nola, promossa, il 24 e 25 settembre, dalla Commissione missionaria della Campania, Suam e Pastorale giovanile di Nola, per riflettere, partendo dal Vangelo, su economia, accoglienza e interculturalità, impegno sociale e politico, non violenza e salvaguardia del creato. "Il Signore scrivono i giovani – ci chiede di non essere passivi ma di sostenere un’informazione che parli delle reali cause dei conflitti, di diffondere campagne di difesa non violenta".
Ancora i giovani s’impegnano "a riscoprire una nuova relazione con il creato, attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti e il sostegno alle campagne in difesa dell’acqua, perché resti un bene comune e non diventi un bene commerciabile". C’è una richiesta pure per le comunità cristiane affinché "creino spazi aperti nei quali confrontarsi, discutere, dialogare e progettare percorsi di vita sociale e di impegno politico miranti al rispetto della dignità della persona umana". Impegno anche "a diffondere la cultura della testimonianza", "a vivere in relazione con l’altro, abbandonando il nostro egocentrismo ed eurocentrismo, sostenendo quegli sforzi di dialogo interculturale e interreligioso che sono presenti nella nostra nazione e nel nostro territorio". "Uniti in questo cammino di annuncio e di testimonianza evangelica concludono i giovani della Campania – ci sentiamo inviati a porre gesti profetici che lasciano intravedere cieli nuovi e terra nuova… ora e non domani".