COLOMBIA: PADRE BONANOMI (MISSIONARIO CONSOLATA), "NO AL TRATTATO ALCA PER IL LIBERO COMMERCIO. PER IL POPOLO NASA SAREBBE UN DISASTRO"

"Non lasciateci soli! Se venisse approvato il trattato Alca per il libero commercio, per il popolo indigeno Nasa sarebbe il disastro. Non solo siamo in una zona di guerra, ma dobbiamo lottare anche contro le multinazionali che ci stanno distruggendo le nostre terre": è la denuncia accorata di padre Antonio Bonanomi, missionario della Consolata, che da 18 anni vive con il popolo Nasa, a Toribio, una comunità nella cordillera centrale della Colombia, teatro di scontri tra guerriglia ed esercito. In Italia su invito dell’associazione "Italia solidale" – che sostiene 84 missioni del mondo, soprattutto attraverso le adozioni a distanza – padre Bonanomi ha raccontato ieri sera a Roma le difficoltà di questo popolo, 200.000 persone che lottano quotidianamente per la sopravvivenza. "Da 40 anni il nostro territorio è occupato dalla guerriglia – ha detto -. Nella nostra zona ci sono 1500 guerriglieri e più di 1000 soldati. Nessuno vince ma noi moriamo. Sono stanco di celebrare funerali di giovani, ogni settimana vengono uccise quattro o cinque persone. L’ultimo scontro feroce è avvenuto il 14 aprile scorso, la polizia ha distrutto 30 case, tra cui la mia, anche io sono uno sfollato. Ci sono stati molti morti e feriti". Ma l’ultima minaccia che rischia di rendere ancora più difficoltosa la vita dei Nasa è il Trattato di libero commercio Alca, che gli Usa vogliono far firmare ai Paesi latino-americani per dare il via libera alle multinazionali e allo sfruttamento delle risorse naturali. "Brasile e Venezuela hanno rifiutato di firmare – spiega padre Bonanomi -. Ma se il governo colombiano firma per noi è la fine, ci toglierebbero anche i vestiti". Da qui l’appello agli italiani: "Non lasciateci soli! Aiutateci in questa battaglia".