EUROPA: LUNEDÌ L’UE DECIDE SE AVVIARE I NEGOZIATI PER L’ADESIONE DELLA TURCHIA

Il mancato riconoscimento della sovranità cipriota, il problema della difesa dei diritti umani e delle minoranze, le incerte tutele per le libertà fondamentali, fra cui quella religiosa: diversi "capi di imputazione" sono stati rivolti alla Turchia nel dibattito di questa mattina al Parlamento europeo. L’Assemblea ha discusso con i rappresentanti del Consiglio Ue e della Commissione a proposito dell’avvio dei negoziati di adesione: una decisione definitiva è attesa per lunedì 3 ottobre. Al dibattito di oggi si è giunti alla luce di una mozione, approvata dai maggiori partiti, che richiede ad Ankara di "applicare completamente l’unione doganale a Cipro, consentendo così alle navi e agli aerei dell’isola di accedere agli scali turchi". L’attuazione delle "disposizioni previste nel cosiddetto Accordo di Ankara, sarà tra i principali capitoli di discussione durante i negoziati per l’adesione nel 2006". Il Parlamento intende "valutare nel prossimo anno i progressi compiuti dalla Turchia, con eventuali possibili ricadute sulle trattative per la membership". Mentre in aula si svolgeva la discussione prima del voto, fuori dall’emiciclo proseguiva la due-giorni di dibattiti promossa da Parlamento, Commissione e alcune reti televisive di lingua tedesca su "L’Europa a un punto di svolta. Le prospettive dell’integrazione europea". Numerosi i temi affrontati da 44 relatori (fra cui il presidente del Parlamento Borrell, diversi commissari, alcuni capi di governo e ministri, docenti universitari e giornalisti): "I nuovi partner dell’Europa", "Islam in vista, l’Europa alla vigilia di un cambiamento culturale?", "Il modello sociale europeo in fase di trasformazione" e "Quale futuro per la Costituzione europea".