La donna, i giovani, i poveri: Benedetto XVI ha sottolineato questi tre temi nel suo colloquio di stamani con i vescovi messicani in visita ad limina (IV Gruppo), ricevuti in questi giorni in separate udienze. "E’ una sfida del nostro tempo cambiare mentalità" nei confronti della donna, che in Messico vive "il paradosso di una esaltazione teorica e una svalutazione pratica o discriminatoria della stessa". Una richiesta di cambiamento di mentalità "perché siano trattate con piena dignità in tutti gli ambienti e sia protetta anche nella sua insostituibile missione di essere madre e prima educatrice dei figli". Un compito importante che il Papa affida ai vescovi è la pastorale con i giovani, i quali, "con le loro domande e le loro inquietudini, ma anche con l’allegria della loro fede, continuano ad essere uno stimolo al nostro ministero": "In molti di loro osserva il Papa esiste il falso concetto che impegnarsi o prendere decisioni definitive significhi perdere la libertà. Conviene ricordare loro, invece, che l’uomo diventa libero quando si impegna incondizionatamente con la verità e il bene. Solo così è possibile incontrare il senso della vita e costruire qualcosa di grande e duraturo avendo Gesù come riferimento della propria esistenza". Benedetto XVI ha esortato i vescovi "a prestare particolare attenzione, come si faceva nelle prime comunità cristiane, ai gruppi meno tutelati e ai poveri. Essi continuano ad essere un ampio settore della popolazione nazionale, vittime a volte di strutture insufficienti e inaccettabili".