Riforma agraria, debito estero, occupazione: sono le questioni più scottanti che saranno all’ordine del giorno nella grande manifestazione "Il Grido degli esclusi", che si svolge ogni anno il 7 settembre (questa è l’undicesima edizione) in Brasile, coinvolgendo gruppi e movimenti sociali di tutto il Paese, che scenderanno in piazza a manifestare in 1.200 località diverse. La manifestazione più imponente coinvolgerà circa 120.000 persone nella città di Aparecida do Norte (Stato di San Paolo). Nel giorno in cui il Brasile celebra l’indipendenza nazionale i più poveri e i loro rappresentanti rivendicano "cambiamenti nella politica economica e nel sistema politico del Paese". "Riforma agraria, disoccupazione, debito estero ricorda padre Alfredo Josè Gonçalves, tra i coordinatori dell’evento, all’agenzia di informazione sull’America Latina "Adital" sono i problemi che colpiscono maggiormente le popolazioni a basso reddito". Intanto, in vista del referendum del 23 ottobre prossimo durante il quale i brasiliani dovranno decidere l’eventuale divieto di commercializzare pistole e fucili, il ministero della sanità ha diffuso i dati della campagna governativa per il disarmo: nel 2004 i morti per arma da fuoco sono diminuiti dell’8% rispetto all’anno precedente (36.091 anziché 39.325 uccisi nel 2003), il primo ribasso da 13 anni ad oggi. Il ministero informa anche che, in seguito alla campagna, sono stati confiscati 443.700 pistole, dietro compenso economico a chi le restituiva.