EUROPA: NÉ IMMIGRAZIONE MASSICCIA NÉ CRIMINALITÀ DAI NUOVI STATI MEMBRI


"È importante attuare programmi destinati ai giovani che abbiamo come linee guida la conoscenza, la tolleranza e che mostrino esempi positivi e i vantaggi derivanti dall’allargamento e dall’integrazione". Lo ha detto Stefano Mondovì, coordinatore del progetto Alisei, nel corso della conferenza tenutasi oggi nella sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea a Roma dove è stata presentata la campagna di comunicazione, eventi e concerti "Europa XXL – Comunicare l’Europa ai giovani", alla presenza tra gli altri di Pier Virgilio Dastoli, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Ue. "È fondamentale anche dimostrare attraverso questi programmi – ha aggiunto Mondovì – che il timore di un massiccio arrivo di lavoratori provenienti dai nuovi Stati membri non è fondato perché la situazione demografica dei nuovi Stati è simile a quella europea, ma presenta un tasso di natalità minore, e poiché solo il 2% dei disoccupati di questi Paesi è interessato a migrare. Anche la paura dell’incremento della criminalità organizzata è infondato: recenti studi dimostrano infatti che ciò non accade". Rilevanti anche i dati dei giovani europei (il 10% sono italiani) che si muovono aderendo al programma Erasmus: "Dal 1987 al 2004 – ha detto Dastoli – il numero degli studenti che hanno usufruito del programma è passato da 3.244 a 1.226.146. L’anno scorso l’87% degli italiani ha scelto Paesi che già facevano parte dell’Unione e solo il 13% ha optato per i nuovi Stati membri". Per maggiori informazioni su "Europa XXL – Comunicare l’Europa ai giovani" si può consultare www.alisei.org