BIMBO UCCISO A MERANO: ARGENTIERO (SETTIMANALE DIOCESI DI BOLZANO), "OCCORRE GUARDARE CON TENACIA A UNA LUCE, QUELLA DEL PICCOLO JULIAN"

” “Aveva quattro anni e mezzo, il piccolo Julian, il bimbo che oggi a Merano è stato accoltellato dalla sua mamma "in un momento di black-out", come lei stessa ha confessato ai magistrati e agli agenti di polizia. La donna, che pare soffrisse di depressione, si trova in gravi condizioni in ospedale per tentato suicidio. "Un attimo di buio e tutto – commenta Irene Argentiero, direttore del settimanale diocesano "il Segno" di Bolzano – viene travolto da un vortice che, impietoso, lascia dietro di sé solo strazio e disperazione. E tanti perché che non trovano risposta. La luce del piccolo Julian si è eclissata in quell’istante di buio, al quale ora magistrati e inquirenti sono chiamati a definirne, laddove sarà possibile, i contorni. Il vortice irrazionale che ha travolto il bimbo meranese e la sua mamma, rischia ora di trascinare dietro di sé anche un papà, che uscito di buon’ora per andare a lavorare si è ritrovato nel giro di pochi istanti nel dolore più profondo, consapevole che ad attenderlo a casa ci sono ancora due bimbi (uno dei quali testimone, suo malgrado, di quel black-out) con i quali dovrà ora costruire una vita, che in questo momento non appare più tale". Aggiunge Irene Argentiero: "Per sfuggire alla morsa irrazionale e imprevedibile di questo vortice, che ha lasciato tutti senza parole, in un silenzio assurdo e irreale, occorre guardare fin da ora con tenacia a una luce, quella del piccolo Julian, che nella fede sappiamo non essersi spenta, ma eclissata".