Alle problematiche psicologiche seguono quelle legate all’accompagnamento nella ricerca del lavoro (8,7%), "segno spiega Del Bianco che la famiglia ha bisogno di un orientamento in un mercato del lavoro sempre più complesso". Tra i temi più richiesti emergono anche la richiesta di assistenza, difficoltà legate al disagio mentale, adozione e affido. Come risulta dai dati, oltre il 30% delle chiamate proviene dal Lazio. Seguono la Lombardia (11,7%) e il Piemonte (7,6). La banca dati a cui accedono i volontari per dare le risposte agli utenti, contiene ad oggi 2.150 centri censiti per un totale di 10.600 sportelli, da intendersi come ambiti di intervento. La banca dati è ovviamente tenuta in costante aggiornamento, considerando spiega Giuseppe Vitale della Fondazione "che in Italia esistono circa 12 mila centri che si occupano in vario modo di problematiche familiari". La banca quindi del call-center è aperta a chiunque voglia far inserire il proprio centro e associazione erogatrice di servizio a favore della famiglia. Unica prerogative è "l’adesione dei nuovi soggetti ad una visione cristiana della vita umana e della persona". Per informazioni e moduli di inserimento, si può telefonare al numero 06/660406. ” “