EUROPA: UN PIÙ FORTE IMPEGNO COMUNE PER LA TUTELA DEI MINORI RISPETTO A TV E INTERNET

"Registriamo un forte consenso in tutta Europa sull’urgenza della tutela dei minori rispetto alla televisione. Ma emergono nuove frontiere, rischi legati per esempio ai nuovi media fra cui internet, dai quali occorre guardarsi e per questo dobbiamo cercare assieme risposte al pari della sfida": Marcel Boulogne, della direzione per la società dell’informazione della Commissione europea, intervenuto ieri a Roma a un seminario su "Tv e minori", spiega le linee-guida dell’Esecutivo comunitario nella fase di revisione della direttiva "Televisione senza frontiere". "L’Ue deve avere un quadro normativo armonizzato: bisogna insistere sull’autoregolamentazione, bisogna favorire le buone pratiche, fra cui le fasce orarie protette e l’utilizzo d pittogrammi, cioè i simboli che segnalano se il film, il telefilm o l’intrattenimento proposti siano adeguati a un pubblico di bambini". L’incontro europeo dei Comitati per la tutela dei minori in tv ha messo a confronto le esperienze attuate in vari paesi (Francia, Olanda, Svezia, Italia, Norvegia, Danimarca, Irlanda) e ha consentito uno scambio di esperienze e di "risposte educative" che, secondo la psicologa Vera Slepoj, "costituiscono la prima responsabilità nei confronti di persone che stanno crescendo e che assorbono tutti gli stimoli loro proposti". "Ma tutto ciò non basta – aggiunge Boulogne -. In Europa sono presenti differenze culturali profonde e ora emergono anche differenze generazionali: è dunque difficile stabilire cosa sia tollerabile o meno in un paese piuttosto che in un altro. È però certo che noi dobbiamo proteggere i minori dalla violenza gratuita, da scene di sesso, da atteggiamenti contrari ai valori condivisi, coinvolgendo al contempo gli educatori e in primis le famiglie". (segue)” ”