Né rimozione né spettacolarizzazione: “Comunicare il dolore” è il titolo di un corso che, promosso dall’Accademia della Carità di Milano e rivolto a operatori della comunicazione, insegnanti e responsabili di comunità, partirà il prossimo 17 gennaio. Oggetto del corso, il modo in cui i media rappresentano, o escludono, tutto ciò che spaventa e infastidisce perché introduce, spiegano i promotori, “uno scarto rispetto al modello di felicità, autorealizzazione, benessere e controllo dominante nella cultura contemporanea”: dal dolore nelle sue diverse declinazioni, alla marginalità ed esclusione sociale, fino all’impotenza di fronte alle catastrofi naturali. Di qui la proposta di una “duplice modalità didattica, una decostruttiva, l’altra progettuale” spiegano ancora i promotori. La prima mira a “demistificare i meccanismi di invisibilizzazione che quelli di spettacolarizzazione che i media applicano alla rappresentazione del dolore”; la seconda punta a elaborare delle linee guida per “una rappresentazione del dolore che, senza tradire la dimensione informativa, non cada nelle modalità banalizzanti ed emozionali cui i media ci hanno abituati”. Durante il corso sarà anche sperimentato, in forma di laboratorio, uno sforzo di scrittura che esprima un diverso modo di rappresentare e comunicare il dolore. Info: tel. 02.76.02.43.07 ” “