"Aggiornarsi" sulle "prospettive della riforma", in particolare sul versante dei decreti attuativi, e "stabilire un rapporto più proficuo e costruttivo tra Ufficio nazionale, regioni e uffici diocesani di pastorale della scuola", in modo da promuovere sempre più un "lavoro di rete" e far sì che "la pastorale della scuola non resti legata soltanto ad un settore, ma diventi un impegno comune a tutte le componenti della comunità ecclesiale". Mons. Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per l’educazione, la scuola e l’università, presenta così al Sir il primo dei tre incontri interregionali per direttori diocesani di pastorale della scuola, in programma domani e dopodomani a Brescia, presso il Centro Paolo VI. La scuola di formazione che si apre domani, a cui parteciperanno una cinquantina di persone, è rivolta ai direttori del settore Nord; altri due analoghi incontri, rispettivamente per il Centro ed il Sud, si terranno a Roma, dal 19 al 20 gennaio, e a Napoli, il 25 e 26 gennaio. Tre, spiega il direttore dell’Ufficio Cei, le "priorità" principali che faranno da sfondo alla scuola di formazione: "sollecitare una partecipazione attiva di tutta la comunità cristiana al rinnovamento della scuola, tramite un lavoro in rete, anche di tipo etico e solidaristico, sulla base del primato della persona e dell’antropologia cristiana"; coinvolgere i "soggetti" della pastorale scolastica, cioè "genitori, studenti e docenti" nel nuovo assetto scolastico italiano, con un occhio di riguardo all’ associazionismo cattolico del settore; dedicare "uno studio attento e particolareggiato" alla riforma scolastica, soffermandosi oltre che sulla legge 53/2000 anche sui recenti decreti attuativi sull’istituzione del sistema nazionale di valutazione, l’alternanza scuola-lavoro, il diritto-dovere all0’istruzione fino a 18 anni.