EUROPA: IL PARLAMENTO INIZIA L’ITER DI APPROVAZIONE DEL BUDGET PLURIENNALE. "IL BILANCIO MANCA DI AMBIZIONE"

Le Prospettive finanziarie per il periodo 2007/2013 "non garantiscono all’Europa un bilancio in grado di accrescere prosperità, solidarietà e sicurezza". È esplicito Reimer Böge, eurodeputato popolare tedesco, relatore sul tema, che oggi dovrebbe invitare la commissione bilancio dell’Assemblea Ue a respingere l’accordo raggiunto a dicembre nel corso del summit dei capi di Stato e di governo dei 25, che fissa le risorse del budget pluriennale all’1,045% del Prodotto interno lordo europeo. La commissione, che si riunirà nel pomeriggio, apre l’iter di approvazione del documento finanziario, che prevede il raggiungimento di un’intesa fra Parlamento e Consiglio, le due autorità di bilancio. All’indomani del vertice di dicembre, lo stesso presidente del Parlamento, Josep Borrell, aveva affermato che "non si può allargare l’Ue riducendo le risorse". Gli eurodeputati hanno più volte insistito sul fatto che la posizione raggiunta dai governi non tiene in giusta considerazione le necessità di investimenti per la formazione, la ricerca e l’innovazione tecnologica, settori ritenuti fondamentali per la competitività economica e per dare attuazione alla Strategia di Lisbona. Anche la Conferenza delle regioni periferiche marittime dell’Unione (Crpm, che raccoglie 154 enti locali e regionali) ha sostenuto, con una lettera inviata a Borrell, che "il budget manca di ambizione". Il presidente di Crpm, Claudio Martini (presidente della Regione Toscana), scrive che "è essenziale conservare un bilancio coerente per non cadere in un euroscetticismo del tutto negativo".