Le autorizzazioni concesse dal governo alle banche per l’export di armi sono "quasi raddoppiate rispetto alla media dei tre anni precedenti": lo ricorda la Campagna di pressione alle “banche armate”, che intende anche "far luce sul tentativo da parte del governo di eludere la trasparenza sulle operazioni degli Istituti di credito in appoggio al commercio delle armi attraverso la riforma della legge 185/90". Lo farà durante il suo primo convegno nazionale che si svolgerà il 14 gennaio (ore 9.30, Palazzo Valentini, via IV Novembre) a Roma, per iniziativa delle tre riviste promotrici Nigrizia, Mosaico di Pace, Pax Christi, in collaborazione con l’Associazione Finanza Etica ed il patrocinio di Regione Lazio, Comune di Roma e Provincia di Roma. Il convegno sarà un’occasione anche per rilanciare le attività della campagna. "Gli intenti dell’esecutivo emergono chiaramente nei dati del 2004 sul valore delle autorizzazioni concesse alle banche ad operazioni di esportazioni di armi- spiegano i promotori dell’iniziativa -: 1,3 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto alla media dei tre anni precedenti, attestata intorno ai 690 milioni di euro". Tra i relatori, padre Nicola Colasuonno e Giorgio Beretta, della Campagna Banche armate, Marcello Tedeschi, presidente del Comitato di sostegno alla Gmg, padre Alex Zanotelli ed Eugenio Melandri.