LEGALITÀ: DOMANI A CATANIA UN "FORUM" CON 400 RAGAZZI LICEALI, UN RICORDO DEL GIUDICE LIVATINO

Crescere "imparando ad essere onesti cittadini e buoni cristiani". E’ stato questo motto di don Bosco ad "ispirare" l’iniziativa di 400 studenti del liceo classico e scientifico "Don Bosco" di Catania, che domani e dopodomani daranno vita ad un Forum sull’educazione alla legalità, per una "due giorni" in cui verrà anche ricordato il 15° anniversario dell’assassinio del magistrato Rosario Livatino, con la proiezione del film "Il giudice ragazzino". "In Sicilia spesso la legalità si associa esclusivamente alla mafia – racconta al Sir Marco Pappalardo, docente e coordinatore dell’iniziativa – mentre va intesa in senso molto più ampio, legato alla vita quotidiana. A scuola apprendere la cultura della legalità significa ad esempio arrivare puntuali, non copiare in classe, seguire regole elementari improntate al rispetto per gli altri…Bisogna educare i giovani a non pensare alla legalità come ad una cosa lontana, da confinare negli uffici giudiziari, ma come qualcosa che appartiene al loro vissuto: ogniqualvolta qualcuno compie qualcosa di illegale, in qualche modo ‘contagia’ gli altri invitandoli implicitamente a fare lo stesso". Domani il Forum si aprirà con l’intervento del preside, don Paolo Cicala, il saluto delle autorità, ed il dibattito con il magistrato Sebastiano Ardita, sovrintendente delle carceri italiane; dopo la proiezione del film su Livatino, ci sarà un secondo dibattito con Silvana Saguto, magistrato, presidente delle Misure di prevenzione. Il 14 gennaio, dopo il saluto di mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, le classi potranno visitare gli "stand" allestiti da diverse realtà che operano nel campo della legalità, tra cui la polizia di Stato, l’ arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, i Vigili urbani, gli educatori del carcere di Bicocca. E tra le iniziative del "dopo Forum", oltre ad una visita alla città nei "luoghi" dove esercitare la legalità (a partire dall’educazione stradale), c’è in programma una partita di calcio dei ragazzi come gli ospiti del carcere minorile.