PACE: MONS. GORETTI (ASSISI), "MI INFASTIDISCONO I DIBATTITI CHE PRETENDONO DI TROVARE LE RAGIONI DI LEGITTIMARE LA GUERRA"

"Proprio perché convinti che la pace è un desiderio di tutti e un impegno di tutti, noi vescovi umbri abbiamo deciso all’unanimità la presenza alla Marcia della pace Perugia-Assisi e il sostegno al movimento pacifista. Come vescovo di Assisi da 25 anni, ho partecipato tante volte alla Marcia e ho notato come nel tempo ci si sia avvicinati con maggiore serietà a queste tematiche e con maggiore profondità di contenuti". E’ il racconto di mons. Sergio Goretti, vescovo ancora per 20 giorni di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, nel suo intervento al 20° Seminario della Tavola della pace in corso presso il Sacro Convento di Assisi. "La pace è un bene primario – ha sottolineato mons. Goretti – senza il quale tutto è perduto. Mi infastidiscono i dibattiti che pretendono di trovare ragioni per legittimare la guerra: non ci sono ragioni che possano legittimarla". "Negli ultimi 20 anni – ha proseguito mons. Goretti -, i conflitti in corso, alcuni dei quali dimenticati, è stato calcolato abbiano provocato 20 milioni di vittime tra i quali 6 milioni di bambini. Sono stati impiegati per la guerra mezzi economici enormi che se impiegati a favore dell’umanità, avrebbero potuto risolvere il problema della fame. Si tratta di principi sui quali tutti conveniamo, ma che non trovano attuazione pratica". "Assisi – ha concluso mons. Goretti – è il luogo ideale per diventare tutti promotori di pace perché è la patria di Francesco, padre della fratellanza universale, riferimento per credenti e non credenti. Anche le ultime disposizioni sulla diocesi, hanno ribadito che Assisi è un luogo di incontro internazionale delle culture e dei popoli, con una Chiesa che valorizzi i talenti di ognuno facendo comunione intorno al vescovo".