PACE: SAPIGNI (AGESCI), "LA GLOBALIZZAZIONE NON HA IL POTERE DI INGHIOTTIRCI"” “

"Oltre ad eventi la Tavola ha soprattutto promosso dei processi per l’educazione e la formazione delle coscienze e questi non si concludono, ma proseguono. Questa azione ci ha dato fiducia nel potere di cambiamento che le scelte di tante persone possono produrre; ci ha dato fiducia che la globalizzazione non ha il potere di inghiottirci": ha focalizzato su questo tema, Chiara Sapigni, presidente nazionale dell’Agesci, il suo intervento al 20° seminario nazionale della Tavola della pace "Non c’è pace senza una politica di pace", in corso ad Assisi per festeggiare i 10 anni dalla fondazione della rete di organismi."Ciò che ci ha caratterizzato in questi 10 anni – ha affermato Sergio Marelli, presidente dell’Associazione delle organizzazioni non governative italiane – è aver capito che lavorare per lo sviluppo è lavorare per la pace e, anche, che lo sviluppo del resto del mondo significa l’affermazione del bene e della giustizia anche nel nostro Paese. In questo senso, possiamo affermare che i volontari sparsi nel mondo per la salvaguardia dei diritti umani, costituiscono il vero contingente italiano di pace all’estero". "C’è un nesso vincolante – ha sottolineato Luigi Bobba, presidente delle Acli – tra pace e vita. Non c’è pace senza giustizia, ma non ci può essere pace senza promozione della vita. Forse oggi, a 10 anni dalla nascita della Tavola della pace, oltre a una visione geo-politica globale, occorre un alfabeto bio-politico per affrontare la pace: tortura, pena di morte, schiavitù sono alcune voci di questo alfabeto, effetto della globalizzazione, che giunge anche alla manipolazione della vita". "Oggi più che mai – ha concluso Bobba – la politica significa potere sulla vita, considerata in tutte le sue dimensioni".” “