CRIMINALITÀ: IN CAMPANIA UNA COMMISSIONE SPECIALE CONTRO LA CAMORRA. IL 18 A NAPOLI UNA MARCIA PER RICORDARE L’ENNESIMA VITTIMA DELLA MALAVITA

Definire iniziative di contrasto alla criminalità organizzata ed interventi legislativi per l’educazione alla legalità: questo l’obiettivo dell’audizione della Commissione speciale "Osservatorio contro la camorra e la criminalità organizzata" della Regione Campania con i sindaci dei comuni dell’area Nord e della fascia costiera della provincia di Napoli, che si è svolto nei gironi scorsi nel capoluogo partenopeo. "Occorre – ha detto il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, introducendo i lavori – è ascoltare le esigenze che arrivano dal basso, dai sindaci dei territori più a rischio, per tramutarle in atti legislativi efficaci e puntuali. Non basta combattere le mafie, bisogna vincerle. Per questo bisogna far sentire, forte, la presenza vigile ed attiva della gente e delle istituzioni, che devono essere unite ed in prima fila". In questo senso va la fiaccolata anticamorra del 18 gennaio, a Napoli, in memoria del giovane pizzaiolo, Giuseppe Riccio, barbaramente ucciso, un mese fa, per aver tentato di opporsi ad un’azione punitiva di stampo camorristico. Alla fiaccolata hanno già dato adesione molti rappresentanti delle Istituzioni campane, delle associazioni antiracket e della società civile. "È necessario – ha aggiunto Lonardo – costruire ponti sempre più stretti tra le azioni di cittadinanza attiva e quelle di ‘resistenza attiva’ alla piaga che in Campania si chiama camorra; per far vincere definitivamente la cultura della legalità bisogna chiamare a raccolta anche l’intero mondo del volontariato". "La Commissione Speciale Osservatorio contro la camorra e la criminalità – ha osservato il suo presidente, Antonio Scala – vuole fornire un contributo su quale politica adottare per combattere l’illegalità e la corruzione, per sperimentare forme di istituzionalizzazione della prevenzione sociale, economica, culturale, della lotta alle mafie, candidandosi ad essere strumento di condivisione, di denuncia e di proposta, aprendosi al territorio e divenendo punto di riferimento delle persone colpite dalla violenza criminale, delle Istituzioni, delle scuole, dell’Università, delle associazioni, delle comunità religiose, del mondo del lavoro e delle imprese".