"Il reddito per la vita è un’iniziativa meritevole ma non sufficiente per un corretto aiuto alla vita nascente perché è una soluzione indirizzata al periodo dell’allattamento, quando la decisione di portare a termine la gravidanza è stata già assunta". Lucio Romano, vicepresidente nazionale del Movimento per la vita, commenta così, in un servizio on line questa sera, il reddito per la vita, istituito dalla Regione Campania, con la legge 69 del 30 dicembre 2005. Per Romano, "sarebbe necessario intervenire nelle fasi iniziali della gravidanza, quando la donna può decidere di abortire perché si trova in condizioni economiche o sociali non idonee a poter proseguire la gravidanza". Per Paolo Gravante, responsabile del Forum delle associazioni familiari della Campania, "sono necessari interventi più ampi, partendo dalle politiche fiscali vantaggiose per famiglie numerose". "Il reddito per la vita afferma, a sua volta, don Pietro Lagnese, incaricato di Pastorale familiare della Conferenza episcopale campana – è un’iniziativa molto bella, anche in ragione di una politica familiare non sempre molto attenta da parte della Regione Campania, che, invece, stavolta mostra un atteggiamento di sensibilità. Mi sembra che ci sia, in effetti, una nuova attenzione per le politiche familiari in generale in questo momento, anche grazie all’impegno del Forum delle associazioni familiari, che ha lavorato bene in questi anni". Il servizio fa parte degli speciali SirRegione in rete ogni settimana su old.agensir.it