CILE: VESCOVI CILENI AUGURANO A MICHELLE BACHELET "UN GOVERNO DI SUCCESSO, PER IL SUCCESSO DI TUTTO IL PAESE E A FAVORE DEI POVERI"

Michelle Bachelet, la neo-presidente del Cile, rappresenta "una persona simbolo dell’incontro tra i cileni, un simbolo di pace tra noi, di un Paese riconciliato. Una persona che è stata colpita dall’odio, ma che ha preferito superarlo attraverso la comprensione, la tolleranza e l’amore": sono le parole del cardinale Francisco Javier Errázuriz, arcivescovo di Santiago del Cile, che ha espresso ieri la sua "allegria" per la vittoria di Michelle Bachelet. Il cardinale Errázuriz ha poi espresso "riconoscimento e gratitudine nei confronti delle donne", per il loro impegno "nella famiglia, nell’educazione dei figli, nella trasmissione della cultura e della fede". "Il Cile – ha aggiunto – sperava che in qualche modo questi valori si esprimessero in una maternità spirituale nei confronti del Paese, riconoscendo le donne anche nella vita pubblica e professionale. Credo sia un segno dell’importanza della donna nel nostro Paese". I vescovi cileni si sono subito recati in visita ufficiale dalla neo-presidente, augurandole "un governo di successo, per il successo di tutto il Paese", ma soprattutto "che i settori più emarginati possano risolvere parte dei loro problemi". La Conferenza episcopale cilena ha infatti apprezzato le prime dichiarazioni della Bachelet a favore del sociale e dei rispetto dei diritti umani, manifestando "l’appoggio della Chiesa per tutto ciò che ci riguarda". "Da parte nostra – ha affermato mons. Alejandro Goic, presidente della Conferenza episcopale cilena – pregheremo perché il suo governo raccolga molti successi". Il primo discorso della Bachelet, ha aggiunto mons. Goic "rivela parte della sua vita personale e un atteggiamento interiore di profonda capacità di amore e riconciliazione di fronte ai drammi personali che le è toccato di vivere. Anche il ricordo di suo padre ci ha colpito molto profondamente, quando ha detto che lo sentiva molto vicino. Per noi questa è una espressione di fede, di vicinanza trascendentale".