EMIGRATI ITALIANI: MONTANARI (CORRIERE D’ITALIA), SUGLI 8.000 LICENZIATI OPEL, (DI CUI 1.500 ITALIANI) TROPPO SILENZIO DEI MEDIA EUROPEI

“Nell’Europa centrale abbiamo un milione di persone, italiani, che rappresentano un caso eclatante di integrazione mancata; questo fatto non ha mai dato luogo ad un rigo sui media italiani, così come su quelli tedeschi o svizzeri”. Ad denunciarlo è Mario Montanari, direttore del “Corriere d’Italia”, giornale degli emigrati italiani in Germania. L’intervento è relativo ad un recente incontro sul tema dell’informazione bilaterale italo-francese organizzato a Lione dal Club “Media France”, l’associazione dei giornalisti italiani in Francia (“Corriere d’Italia”,6 gennaio 2006). 
“Facciamo l’esempio di qualche mese fa – scrive Montanari -, quando ottomila persone sono state licenziate di colpo dalle officine Opel di Russelsheim. Millecinquecento di queste sono italiani. Non sono stati degni di una citazione, di un rigo, neanche di uno sberleffo. I giornali tedeschi hanno riportato la notizia, certo, ma tacendo il fatto che degli ottomila, oltre settemila erano stranieri di origine e che quindi dietro la delocalizzazione c’è la questione delle minoranze”.
“Eppure questi italiani in Europa – aggiunge il direttore del settimanale – nonostante i problemi, nonostante le quote di disoccupazione doppie rispetto alla popolazione autoctona, hanno realizzato, solo in Germania, terzo Paese dell’Ocse, 38.000 piccole aziende che hanno cambiato la cultura industriale nel campo della piccola azienda”.