"La storia europea è una melodia, suonata non da un solo strumento, ma da un’orchestra": memore dell’imminente 250° anniversario della nascita di Mozart, il cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel ha utilizzato una metafora musicale per parlare dell’Europa e della necessità di integrare le sue diversità, in una fase "di grandi sfide che bussano alla porta" dell’Ue. Intervenendo questa mattina davanti all’Europarlamento riunito a Strasburgo per presentare il programma semestrale di lavoro, il presidente di turno del Consiglio dell’Unione ha aggiunto: "Siamo tutti nella stessa barca, dobbiamo remare insieme e nella stessa direzione". Schüssel ha dapprima elencato i problemi sul tappeto: "Il doppio no alla Costituzione giunto da Francia e Olanda, le preoccupazioni per l’allargamento, gli attentati e il terrorismo, e, più recenti, l’influenza aviaria, la questione energetica, il pericolo del riarmo iraniano. Tutto questo ci dice che abbiamo bisogno di più Europa, di coordinare i nostri sforzi". "Dobbiamo comunque partire dalla fiducia dei cittadini e per seguire questa strada ci sono delle urgenze: la sicurezza; l’occupazione, per la quale cercheremo soluzioni condivise nel vertice di primavera; il rilancio dell’economia, da cui dipendono i posti di lavoro, ma anche il benessere complessivo, la coesione sociale, la disponibilità di risorse per ammodernare l’Ue". (segue)” ”