MEDIA: MONS. NUNNARI (VESCOVO DI COSENZA), LA RESPONSABILITÀ DEI GIORNALISTI "NEI CONFRONTI DI CHI STA CRESCENDO"

“Oggi siamo immersi nella comunicazione, che è il nostro pane quotidiano. Al giornalista è affidato il compito di arricchire il nostro bagaglio culturale, il nostro modo di pensare, il nostro senso critico”: così mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, ha tracciato l’identikit dell’operatore dell’informazione, intervenendo ad un convegno sul tema “la professione del giornalista al servizio dell’informazione e dello sviluppo culturale ed etico”, promosso da due istituti scolastici di Castrovillari (Cs), alla vigilia della festa di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Secondo il presule, che è anche giornalista, “amare la verità è il primo dei compiti del cristiano. Capite bene quanto diventa importante questo se parliamo di chi nella società si occupa dell’informazione”. Rispondendo poi ad alcune domande degli studenti, mons. Nunnari si è soffermato su due concetti: bisogno e responsabilità. “I mezzi di comunicazione sociale – ha spiegato – rispondono a quel bisogno innato che l’uomo ha nel cuore di conoscere e dialogare con l’altro: ecco perché essi svolgono un ruolo essenziale nella vita sociale delle persone realizzando la comunione e la comprensione reciproca”. Di qui l’importanza della responsabilità nel lavoro degli operatori della comunicazione “nei confronti di chi sta crescendo e vuole costruirsi un’identità. In altri termine, responsabilità verso la persona”.