Italia, Slovenia, Austria e ancora Italia. Partirà domani da Gorizia la tappa più internazionale del "Viaggio" della Fiamma olimpica di Torino 2006. E da qui "il messaggio di fratellanza tra tutti i popoli della terra, di cui il Fuoco Olimpico è da sempre portatore, troverà nuovo vigore". Saranno 20 i tedofori impegnati nella staffetta che attraverserà la città dalle 9 e 49 alle 10 e 38, quando in piazza Transalpina l’ultima tedofora italiana passerà in consegna la Fiamma Olimpica al primo tedoforo sloveno, in un momento di alto valore simbolico, che testimonia il legame di amicizia tra i due Paesi, proprio laddove in passato sorgeva invece un simbolo di divisione". Tra i tedofori anche Alessandra Vuga, 48 anni, cittadina goriziana, che spiega così la sua presenza: “ho ricevuto dai miei genitori, ormai morti, un’educazione illuminata, in una città di confine in cui le vicende della loro vita avrebbero potuto portarli ben lontani dalla testimonianza di pace, antirazzismo, fratellanza e amicizia nella quale ci hanno cresciuto. Sarebbe un grande onore portare la Fiamma Olimpica. Nel mio cuore, lo farei con loro”. Vuga passerà la torcia al tedoforo sloveno Jure Franko, primo atleta dell’ex-Jugoslavia a vincere una medaglia Olimpica nell’edizione invernale dei Giochi (argento nello slalom gigante) a Sarajevo 1984. Tutta l’iniziativa è stata presentata oggi al Comune di Gorizia durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato tra gli altri anche Mirko Brulc, Sindaco di Nova Gorica. Dopo Gorizia la torcia proseguirà in Slovenia a Nova Gorica e Ljubljana e in Austria, a Klagenfurt. Slovenia e Austria sono solo due dei 7 Paesi stranieri visitati dalla Fiamma Olimpica di Torino 2006: Grecia, Stato Vaticano, Repubblica di San Marino, Svizzera (30 gennaio) e Francia (6 febbraio).