"Ci si domanda perché mai i nostri governanti siano così distratti o allergici nei confronti del voto amministrativo per gli stranieri, perché si ricorra alla barriera invalicabile che sarebbe posta dalla Costituzione Italiana, una barriera che è stata rimossa quando si è trattato di concedere il voto ai comunitari, essi pure stranieri in base al diritto costituzionale”. Lo afferma padre Bruno Mioli, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e dei profughi della Fondazione Migrantes, in uno speciale di Sir Regione dedicato al voto amministrativo agli immigrati, on line da stasera su old.agensir.it. A giudizio di padre Mioli, “è sacrosanta la campagna per questo traguardo di civiltà e di buon costume politico nonché di coerenza con tante solenni dichiarazioni di uomini politici e una volontà espressa da comuni e regioni con coraggiose iniziative, le quali, se per ora sono state bloccate e non hanno sortito l’effetto sperato, si ispirano a un alto senso civile ed hanno già aperto una strada dalla quale non si potrà tornare indietro”. Nello speciale di Sir Regione sono raccolti, oltre all’opinione di padre Mioli e di Fabio Sturani, vice presidente dell’Anci, pareri, ed esperienze, riguardanti quasi tutte le Regioni italiane. (segue)