Il governo austriaco intende "approfittare della sua presidenza di turno del Consiglio Ue per riavvicinare i cittadini d’Europa e riguadagnare la loro fiducia nel progetto europeo": nel messaggio di inizio mandato, il cancelliere Wolfgang Schüssel ribadisce alcuni impegni prioritari del semestre in cui sarà alla guida dell’Unione: fra questi compaiono la conclusione dei negoziati interistituzionali (Consiglio, Parlamento, Commissione) sul bilancio pluriennale e il rilancio del Trattato costituzionale. "Il ruolo dell’Europa – aggiunge il capo del governo di Vienna – è di essere utile ma anche di proteggere. Per queste ragioni mi sta particolarmente a cuore che noi conserviamo viva l’idea di un’Europa comune, unita nella diversità e la sosteniamo mediante progetti concreti. Insieme vogliamo dare nuovo slancio all’Europa". Anche il ministro degli esteri, Ursula Plassnik, rivolge un messaggio mediante il sito della presidenza (www.eu2006.at), in cui auspica che l’Austria possa "costituire una vitamina per l’Unione". In una serie di dichiarazioni rilasciate alla stampa del loro paese, Schüssel e Plassnik affrontano i temi di politica estera, insistendo sul fatto che i confini dell’Unione non debbano sostanzialmente estendersi oltre i Balcani. Schüssel, in particolare, afferma in un’intervista a un quotidiano che, "almeno per quanto riguarda l’Austria, si terrà un referendum sull’ingresso di Ankara nell’Ue". Il primo nodo da affrontare per la presidenza del Consiglio è quello delle forniture di gas proveniente dalla Russia: una riunione dei ministri dell’energia dei 25 è stata confermata per il 4 gennaio a Bruxelles.