MAFIA: PADRE SORGE (AGGIORNAMENTI SOCIALI), DALLA "RIVOLTA MORALE" DI LOCRI IL VOLTO DI UN’"ALTRA ITALIA" E UN AUSPICIO PER "POLITICI SERI E ONESTI"

"Per uscire dall’emergenza, l’Italia ha bisogno soprattutto di politici seri e onesti con programmi credibili e capaci di scelte coraggiose e coerenti, che testimonino la loro effettiva polizia morale anteponendo il bene comune agli interessi personali e degli amici". E’ quanto scrive padre Bartolomeo Sorge, direttore di "Aggiornamenti sociali", nell’editoriale dell’ultimo numero, dedicato alla "rivolta morale" della Locride, dopo l’assassinio di Francesco Fortugno, come "segno" di "un’Italia nuova, che ha fiducia nella capacità d riscatto della gente del Sud e non si rassegna a lasciarla sola; considera il Sud una risorsa, la mafia un cancro da estirpare e la questione meridionale una emergenza nazionale". "Le migliaia di giovani scesi in piazza – si legge sulla rivista dei gesuiti – dicono che nella Locride e in Calabria non tutto è mafia e rassegnazione. Esistono energie, valori e soprattutto uomini e donne nuovi, sempre più numerosi, che si espongono in prima persona e lavorano con rinnovata forza morale al riscatto della propria terra. Persone oneste e coraggiose, che reagiscono alla omertà e alla pseudocultura della rassegnazione, di chi la mafia si serve per soggiogare la popolazione". Sorge definisce la rivolta morale di Locri "non una mera reazione emotiva di fronte all’ennesimo intollerabile crimine mafioso, ma il traguardo di una maturazione culturale lenta e profonda" a cui "ha contribuito attivamente l’ampio movimento di laici ispirati cristianamente, che da circa un decennio si impegnano a costruire sviluppo e giustizia sociale in Calabria". Come le ben 152 imprese del "progetto Policoro", promosso dalla Cei, che dà lavoro a 1.315 persone, con un fatturato complessivo di oltre 16 milioni di euro.