PACE: MONS. MAGGIOLINI (VESCOVO DI COMO), NO A "MENZOGNA" E "FONDAMENTALISMO", SI’ AL "DIALOGO" CHE NASCE DALLA "VERITA’" DELLA "LEGGE MORALE UNIVERSALE"

"La menzogna applicata in modo rude e universale diviene ideologia", mentre la pace "inizia del cuore di ciascuno di noi per superare sistemi ideologici" basati su "nichilismo" o "fanatismo religioso, oggi spesso denominato fondamentalismo". Parola di mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, che nella messa celebrata ieri per la Giornata mondiale della pace ha ripercorso il messaggio del Papa per il tradizionale appuntamento di inizio d’ano, al centro del quale secondo il vescovo di Como sta "la verità che deve vivere nel cuore di ciascuno di noi e che deve manifestarsi nei rapporti che si instaurano tra persone, aggregazioni e Stati". "Contro la verità – ha ammonito il presule – si mettono il nichilismo e il fanatismo religioso, oggi spesso denominato fondamentalismo", alla cui radice – come ha sottolineato Benedetto XVI – c’è un "pericoloso disprezzo per l’uomo e la sua vita e, in ultima analisi, per Dio stesso". Da queste "premesse", per Maggiolini, nasce "il fenomeno orrendo del terrorismo con il quale dobbiamo misurarci continuamente", ma anche "i contrasti più lievi, non meno dannosi e responsabili". Se si ignora "quella grammatica del dialogo che è la legge morale universale", è la tesi del vescovo di Como in stretta sintonia con quanto proclamato dal Papa nel suo messaggio, "allora è la menzogna che regna: la menzogna che snatura tutti i rapporti e rende doppio il cuore dell’uomo". Compito di "tutti gli uomini di buona volontà", ma soprattutto dei cristiani, ha concluso Maggiolini, è invece "operare in maniera sempre più intensa per la pace".